lunedì 13 agosto 2007

Riflessioni di mezz'estate...e crisi delle Borse

Per fortuna non siamo soli!
era questo il titolo alternativo al post...ma poi vista la calura e i ritmi altamente rallentati ho optato per l'altro, ma il messagio resta lo stesso: finalmente qualcuno comincia a rendersi conto che il "sistema" così com'è destinato nel giro di pochi anni a crashare.

Leggendo il sole24 ore di sabato 11 nell'editoriale un professore, di cui non ricordo il nome, americano (italiano sarebbe stato troppo...) nel commentare il crolle delle borse, diceva tra le altre cose, come l'unico rimedio duraturo nei confronti di tali crisi di panico collettivo fosse una maggiora cultura finanziaria!

Bene almeno qualcuno è andato al cuore del problema,che non sono certo i mutui sub prime...

Il professore continuava così: " in Italia nei licei si insegna chimica, filosofia, e astronomia, tutte ottime materie che aprono la mente, ma con difficile applicazioni nella vita reale se non i rari casi. Ma il più delle volte si finiscono gli studi senza sapere cos'è un interesse composto, come si calcola una rata di mutuo, oppure in alcuni casi non si conosce la differenza tra azione e obbligazione!""

Il discorso continuava dicendo che persino Banca d'Italia si è posta l'obbiettivo di diffondere una maggiore cultura finanziaria nelle gente del bel paese...bè noi siamo afiduciosi e attendiamo.

Intanto questo blog come più volte detto, e grazie anche ai diversi commenti che mi arrivano, vuole nel suo piccolo contribuire a questo nobile scopo.
Ed è per questo che sto lavorando ormai da un pò di tempo ad una specie di mini guida per la finanza di base vistà però dal nostro punto di vista.

Un punto di vista che nasce dalla constatazione di una realtà che è cambiata nel corso degli anni, con regole nuove e con dinamiche diverse. Un punto di vista svincolato da interessi di parte, Istituzioni Finanziarie, Organi governativi e parastatali e aziende più o meno filantrpiche...La speranza è di fornire a tutti gli stessi strumenti e comunicare le stesse regole del gioco in modo da lasciare ad ognuno di noi la libertà di una scelta consapevole!

Vi terrò aggiornati su questo progetto, che sto portando avanti anche con alcune scuole ed università di milano e a cui spero potrete collaborare tutti voi con i vostri commenti e suggerimenti.

giovedì 19 luglio 2007

Le regole del "gioco" sono cambiate...e nessuno ne parla!!

Quante volte da piccoli, ma anche da adulti..., ci hanno detto mi raccomando studia, prendi dei bei voti, vai all'università cerca di laurearti con il massimo punteggio e poi fatti assumere da una grande azienda e sistemati per la vita!!

...bene fatto.

Eccomi qui, nel migliore dei casi dopo 27/28 anni (i migliori anni..) passati sui libri, ad iniziare la mia nuova avventura da DIPENDENTE!!

Faccio un esempio (la mia uscita dall'università) tanto per capirci, laureato in ingegneria massimo dei voti a 27 anni, assunto in una grande azienda, bene bravo...,e...con stipendio netto mensile 1.450€!!!

ehhhh!!! ma come è possibile!!! Avevo appena finito di sgobbare sui libri, lavoravo nella migliore delle ipotesi 10 ore al giorno davanti al computer e pagavo un affitto di 800€ al mese che aggiunti ai 300€ minimo per le cibaglie...mi lasciavano 350€ per il resto!!!!

Siete d'accordo con me, che questo è un sistema che non funziona più?

Immaginatevi questo scenario, padre di famiglia, 45 anni con 2 figli, tutta la vita in una "grande azienda, indebitato fino all'osso e un bel giorno...licenziato!!
PEr motivi i più svariati la grande azienda lo lacia a casa!!!
E questo signore che ha dato i migliori anni a questa azienda confidando in un futuro sereno con pensione pagata, si ritrova in mezzo ad una strada senza un lavoro, senza la pensione, ma soprattutto senza gli strumenti per sopravvivere!!!

Io credo che ci sia bisogno di aprire gli occhi alla gente, che fortunatamente sempre più numerosa lo sta facendo, e di cominciare a pensare a se stessi.

Per chi sto lavorando io? la domanda che mi facevo spesso e la risposta era questa: - per il mio datore di lavoro (che si arrichhisce alle mie spalle...)
- per la banca (mutuo e prestito macchina)
- per lo stato (circa il 50% del mio reddito va in tasse!!! percentuale più alta in europa!! con i servizi che tutti noi sappiamo...)

Signori così non va!!! e per me?? cosa sto facendo?? che futuro mi sto costruendo?, che garanize ho io e la mia famiglia??

Io credo che c'è bisogno di cambiare completamente i modelli di riferimento e credo ci sia bisogno di fornire alle persone le informazioni su una cultura finanziaria di base, che nessuna scuola ti fornisce. Ma questo è un tema che voglio affrontare in un prossimo post perchè credo sia alla base di questo progetto che sto portando avanti e del blog stesso.
ps vi ringrazio per le numerose mail che mi inviate, ma vi invito anche a pubblicare direttamente sul blog i vostri commenti in modo da condividere con tutti i lettori i vostri pensieri e idee!!

venerdì 6 luglio 2007

La storia che mi ha aperto gli occhi...

C'era una volta un piccolo paesino in una zona molto arida della california. Mancava l'acqua e così si indice un concorso per la gestione e il trasporto dell'acqua dal fiume. Vincono due persone a pari merito, John e Richard. John si mette subito a lavoro, compra due secchi e dalla mattina alla sera fa avanti e indietro dal paese al fiume, riempie il suo pozzo e inizia a vendere l'acqua, 1 dollaro per secchio. Anche se fa un lavoro molto stancante, inizia a fare tanti soldi. Richard invece scompare, e John guadagna bene con il suo lavoro. Ma dopo 6 mesi, Richard torna; con lui una squadra di ingegneri e di operai che nel giro di un mese costruisce un acquedotto , che porta nel paese un flusso d'acqua continuo. Acqua più pulita, più economica, 24 ore su 24. John corre ai ripari: assume i due figli che insieme a lui lavorano giorno e notte per offrire un servizio simile a quello di Richard. ma nonostante lavorino il triplo di prima, ottengono pochi risultati. John ha dedicato la sua vita al lavoro, ma è fallito. Richard, invece, ha un flusso costante di denaro che entra nelle sue tasche e poichè ha tanto tempo libero si dedica alla famiglia e al divertimento. Nel frattempo con i guadagni fa costruire nuovi acquedotti in tutti i paesini della zona e diventa l'uomo più ricco del mondo...

Ecco la domanda che mi sono fatto alla fine è stata questa: io continuo a portare secchi d'acqua più velocemente e in manienra sempre più stressante? o sto costruendo le base per il mio acquedotto?? A voi la risposta...

giovedì 5 luglio 2007

Il Titolo del Blog

"Il mio capo non mi valorizza", "L'azienda non mi paga abbastanza", oppure "Sono stufo di lavorare tutto il giorno per pagare tasse e debiti" o "non capisco perché qul tipo sia riuscito a far carriera pur non meritandolo assolutamente!", e ancora "torno a casa e mi sento di aver perso una giornata" oppure "mi sembra di vedere sfuggire la mia vita senza riuscire a darle veramente un senso" ecc…
Se vi è capitato almeno una volta di aver provato queste sensazioni è già un buon segno. Vuol dire che non siete "morti". Vuol dire che il Sistema, che io chiamo, parafrasando il famoso film, "Sistema Matrix", non è ancora riuscito ad inghiottirvi completamente ed avere il sopravvento sul vostro io più profondo. "Io" che in qualche modo cerca di comunicarci che c'è qualcosa che non va, che non ci rende felici e che non ci soddisfa. Una sensazione di malessere di fondo che non ci abbandona mai, e che non ci permette di goderci la vita come meriteremmo.
Sappiate che quelle sensazioni le ho provate, ed in maniera molto forte, in prima persona. L'impressione era di girare a vuoto, rincorrendo, ogni giorno in maniera sempre più convulsa e frenetica un obiettivo che non riuscivo mai a raggiungere e che giorno dopo giorno si spostava sempre più in là.

Da qui l'immagine e la metafora del criceto che corre, corre sempre più forte nella sua ruota, rincorrendo a vuoto il chicco di mais ogni giorno senza poterlo mai raggiungere.

Ed è per questo motivo che ho deciso di aprire questo blog. Perché vorrei confrontarmi con tutti voi su come tutti noi possiamo dire STOP a questo "Sistema", proprio come ha fatto un bel giorno il nostro "criceto": fermando la sua ruota, aprendo la porticina, guardandosi intorno e rendendosi conto che il mondo è ben diverso da quello che ci vogliono far credere!

Chi sono

Mi chiamo Agostino, sono un Ingegnere e vivo a Milano, e dopo anni passati a rincorrere obiettivi sempre fuggenti e mai veramente appaganti (avanzamenti di carriera, riconoscimenti dal capo di turno, cambi di aziende, aumenti di stipendio, ecc...) ho deciso di fermare la mia "ruota" e uscire dalla spirale assurda che giorno dopo giorno mi rendeva più grigio della città in cui vivo.... Grazie ad alcune persone che erano già uscite dal "Sistema" e grazie anche a numerosi libri e corsi frequentati ho cambiato il modo con cui guardo il mondo. Sono passato dalla vista fisica, basata solo sulle risorse a disposizione, a quella mentale, basata invece sulle opportunità che ogni giorno, tutti noi possiamo cogliere. Un pò alla volta la mia qualità di vità è migliorata, ma soprattutto al timone della barca ci sono io, e questo basta a farmi svegliare al mattino con il sorriso e la voglia di fare. Vorrei riportare la mia esperienza in questo blog e aiutarvi a fermare la vostra "ruota". Ce la potete fare se veramente lo vorrete, perchè in fondo ognuno di noi è l'unico artefice del proprio destino (come diceva qualcuno un pò di tempo fa...)